Ernia inguinale.

Rispondo a un lettore che mi ha chiesto esercizi specifici per risolvere o attenuare l’ernia inguinale.

Chiariamo subito che il termine ernia indica la fuoriuscita di un viscere o di parte di esso, dalla cavità naturale che normalmente lo contiene.
Il termine ernia inguinale indica la fuoriuscita di viscere dalla porta erniaria localizzata nella regione inguinale.
L’ernia inguinale diretta è causata da una degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali, che ne provoca un indebolimento: si verifica solo nei maschi. L’ernia coinvolge parti di intestino crasso o tenue che trovano spazio attraverso i deboli muscoli dell’inguine. Un’ernia diretta si sviluppa progressivamente a causa del continuo stress sui muscoli, uno o più dei seguenti fattori possono causare pressione sui muscoli addominali e peggiorare l’ernia:

-improvvise torsioni, strappi muscolari,
-sollevamento di oggetti pesanti,
-senso di debolezza o di pressione all’inguine;
-bruciore, gorgoglii, o dolore da rigonfiamento.

Detto ciò, non conosco specifici esercizi ginnici o yoga per il trattamento dell’ernia inguinale, salvo tutto quanto possa giovare alla zona addominale e pelvica, all’intestino, all’area pubo-coccigea, come efficacemente fanno i Cinque Tibetani.
Il concetto basilare è: sollevare verso l’alto i muscoli, i visceri e gli organi addominali, drenare i sistemi circolatori in modo che le tossine accumulate nelle regioni inferiori vengno “ripulite” attraverso gli organi preposti. Questo lo si fa con movimenti appropriati abbinati a respiri profondi (eccellente il Sesto Tibetano, al quale si giunge dopo aver acquisito una buona dimestichezza con i precedenti Cinque movimenti).

 Per fare degli esempi:

ASVINI MUDRA

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L’esercizio consiste nella contrazione degli sfinteri anali (esterno e interno), “come se si volesse trattenere la pipì” e nel loro sollevamento verso l’ombelico. Si può eseguire da soli in qualsiasi momento e in qualunque posizione, anche al di fuori di una seduta yoga (per esempio seduti in auto fermi a un semaforo, o alla scrivania etc.)

Si deve prima contrarre il muscolo elevatore dell’ano per quattro secondi e lo si rilascia per altri quattro secondi. Si ripete l’alternanza per quattro minuti. Poi, per un minuto si alternano veloci contrazioni della durata di un minuto e successivi rilasciamenti senza sosta.

L’esercizio non presenta alcuna controindicazione, può essere eseguito sempre e dovunque e ha molteplici benefici:

– rafforza tutti i muscoli del perineo che, come una guaina, sostengono gli organi contenuti nell’addome che, a causa della forza di gravità e per vari fattori, tendono ad abbassarsi;
-favorisce il drenaggio dei liquidi degli arti inferiori;
– mantiene integri gli organi genitali ed escretori, rafforza le pareti vaginali nella donna e migliora il controllo dell’eiaculazione nell’uomo;
– attiva l’energia sessuale, risveglia la Kundalini e aumenta la libido;
– migliora le funzioni del cervello;
-potenzia l’energia e -si dice- favorisce la trasformazione dell’energia sessuale in spirituale.

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            asvini

VIPARITA MUDRA

Viparita mudra-immagine

 

 

 

 

 

 

 

Un altro ottimo esercizio, preso dal Tantra, consiste nel sollevare le gambe da terra dopo essersi sdraiati supini, e successivamente sollevare il bacino aiutandosi con le mani, appoggiate ai glutei. Non si dovrà formare un angolo retto, bensì le gambe dovranno orientarsi leggermente verso il volto. Si fa una inspirazione profonda, visualizzando di poggiare il respiro sui chakra terzo (ombelico), quarto (cuore) e quinto (gola).  Si fa una breve apnea; espirando si visualizza di percorrere nuovamente i chakra quinto, poi sesto (fronte), Bindu (la zona dove i capelli formano un vortice), settimo (corona).

Perché sia efficace, si ripeteranno almeno 21 respirazioni.

L’esercizio non presenta alcuna controindicazione, può essere eseguito sempre e dovunque e ha molteplici benefici:

– come il precedente, favorisce il drenaggio dei liquidi degli arti inferiori;
– favorisce l’afflusso della circolazione sanguigna al cervello, che riceve una maggiore ossigenazione, migliorando la memoria, la concentrazione, l’attenzione;
-la potente azione esercitata sull’ipofisi favorisce inoltre l’attività di tutti i sistemi: circolatorio, digestivo, riproduttivo, nervoso, endocrino;
-accelera l’eliminazione delle tossine, per un’azione rinvigorente e ringiovanente (si pensava persino che garantisse l’immortalità!).

Un altro metodo per il trattamento globale dell’area addominale è lo straordinario SHIATSU+STRETCHING ideato dal maestro Toru Namikoshi. Inserirò le pagine tratte dal suo libro:

SHIATSU + STRETCHING ADDOMINALE

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Per finire, la stimolazione dei punti riflessi della mano

MASSAGGIO ZONALE DELLA MANO

riflessologia palmare-ernia inguinale

Il massaggio della mano, molto più di quello del piede, si presta a essere fatto su se stessi, in qualunque momento. Si esercita una leggera pressione con gesto fermo, senza strofinare la pelle, si esegue un movimento rotatorio del pollice sulle zone da trattare, nell’ordine indicato. Non deve generare un dolore insopportabile. Si può anche utilizzare una matita o un oggetto arrotondato, oppure far rotolare una pallina sui punti dolorosi. Si potranno effettuare più passaggi, notando che il dolore tende ad attenuarsi. Si può ripetere quotidianamente, finché è necessario.

 PUNTI DA TRATTARE: (50) zona pelvica in generale; (28) intestino tenue; dal (31) al (34) colon.

Fonti: Tantra, spiritualità e armonia sessuale; Noi e il nostro corpo; Shiatsu+Stretching; Massaggio zonale.

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