Gli esercizi

I Cinque Tibetani sono stati divulgati come un antico insegnamento lamaista che, tra storia e leggenda, è giunto sino ai nostri giorni.
Tramandati oralmente, come numerose tradizioni religiose ed esoteriche, ebbero subito un fortunato riscontro in America ad opera di Peter Kelder, grazie al grande interesse sorto negli anni trenta sui metodi di guarigione adottati da alcune comunità di monaci Himalayani. Il titolo originale del testo risalente al 1946 è The Eye of Revelation.
Negli anni ottanta questi esercizi approdarono in Europa, diffondendosi come La fonte dell’eterna giovinezza suscitando interesse e seguito crescenti verso questa pratica salutare.
Come spesso avviene, nel tempo si sono susseguite svariate ristampe del testo originale, con altrettante interpretazioni dei vari autori ed editori; anche la rete è inondata di esibizioni video, con esecuzioni ognuna differente dall’altra, tanto che i principianti lamentano un certo disorientamento nel tentativo di riprodurne le modalità, chiedendosi quale sia quella autentica.
E’ pur vero che chiunque è in grado di apprendere ed eseguire a qualsiasi età questi esercizi, pur non avendo esperienza di pratiche ginniche o di yoga. A condizione che siano illustrati da un abile trainer, non certamente in pochi minuti, ma attraverso un percorso propedeutico atto a prevenire danni alle articolazioni o al sistema nervoso.
Le posizioni di allungamento, tensione, rotazione e piegamento procurano, attraverso la compressione e il rilassamento, una sorta di massaggio interno in grado di conferire benessere fisico e mentale.
Molteplici sono i vantaggi delle cinque sequenze tibetane.
Nei differenti casi di squilibri posturali, sempre più frequenti nell’età evolutiva, questa pratica è fondamentale; nei disturbi da contratture, rigidità, blocchi articolari e degenerazioni dei dischi vertebrali, assai diffusi nell’adulto e nell’età avanzata, il costante e mirato esercizio quotidiano consente di mantenere o raggiungere un buon livello di salute. Nelle donne dopo il parto, questa pratica consente di riconquistare in breve tempo l’elasticità e la forma fisica ideale; nelle donne in fase di climaterio e menopausa, essa è un essenziale sostegno per il sistema ormonale e per l’apparato sessuale. Nell’attività sportiva e agonistica, I Cinque Tibetani rappresentano un perfetto riscaldamento e la prevenzione contro i rischi derivanti dalle estreme sollecitazioni delle varie attività sportive.
L’esercizio costante e mirato dei cinque riti, così definiti al contrario dell’automatismo dei movimenti ginnici ripetitivi, associati a un corretto ritmo di respirazione, migliora l’attività della mente, rilassa le emozioni, innalza il livello di energia vitale, rafforza le difese immunitarie. La cosiddetta chiusura del mento (jalandhara bhanda), che viene praticata nelle sequenze, consente di immagazzinare il Prana (l’energia vitale), favorendo l’allungamento di muscoli e nervi dell’area cervicale e… della vita stessa.

Riassumendo, I Cinque Tibetani sono una sequenza ben articolata di semplici movimenti, capaci di sviluppare, se correttamente eseguiti ogni giorno, una grande carica di forza, energia e benessere fisico, psichico e spirituale. Naturalmente sono la conoscenza accurata della pratica e la costanza dell’esercizio ad assicurare le condizioni migliori per il proprio essere.

Un appropriato addestramento consentirà, infatti, ad ognuno di esercitarsi quotidianamente, verificando in poco tempo straordinari risultati; trasformazioni, piccole o grandi, di cui si accorgeranno anche gli altri!

Il primo tibetano