Quarto Tibetano

Il Ponte

È particolarmente importante, nel quarto Tibetano, assumere le corrette distanze degli arti, relativamente al proprio poligono d’appoggio, dal momento che il corpo si regge sulle mani e sui piedi, che a loro volta sono sorretti dai polsi e dalle caviglie, che ne sono potentemente rafforzati.

La giusta contrazione isometrica consente di riposizionare gli arti inferiori e superiori, se correttamente orientati, nelle rispettive articolazioni.
La tensione dei muscoli adduttori delle cosce, avvertita come un tremore vibratorio, spinge l’energia delle ginocchia in direzione del pube, con benefici effetti sull’apparato sessuale di entrambi i sessi, in qualunque stagione della vita.

Quarto Tibetano

Vai al quinto Tibetano