La trainer Carlotta Fulvi

Il mio nome anagrafico è Carlotta, ma i miei genitori, per risparmiare tempo, mi hanno sempre chiamata Carla, o Ca’ quando dovevano redarguirmi. Il mio nome per esteso è composto di 8 lettere, pertanto, quando 20 anni fa ho iniziato a usare il web, ho adottato il nickname carl8ina. Vivo da molti anni a Pesaro a cui, pur non essendo la mia città ideale, sono tuttavia molto grata per la serenità che mi ha dato dopo i ribelli anni giovanili.

Dopo gli esami di maturità e l’esperienza universitaria, ho seguito percorsi variegati e apparentemente incoerenti, sviluppando l’eclettismo di cui già il liceo classico aveva posto le basi. Seguendo le linee di alcuni interessi particolari, quali quelli per la postura ed i sistemi di equilibrio cercati dal corpo, in autoformazione e partecipando a workshop, ho via via elaborato un metodo di lettura e descrizione posturale che nel tempo è stato molto apprezzato anche dagli specialisti del settore.

Sono stata pioniera della podobarometria, il sistema computerizzato che studia il comportamento del corpo mediante l’appoggio statico e dinamico del piede; strumento che negli anni ’90 solo io e pochi altri folli utilizzavamo! La postura e la spina dorsale sono state una sorta di filo rosso che ha accomunato ricerche in diversi campi per un ottimale riequilibrio e il benessere della persona: lo shiatsu, i test chinesiologici, lo stretching, i cinque Tibetani, i «Metodi Dorn e Breuss®», lo yoga, il buddismo, la meditazione, il Reiki e il training autogeno, le tecniche termali, il counseling, fino all’assistenza socio-sanitaria.

SENZA PERDERE IL (pro)FILO

In barba al mio sistema di convinzioni, che mi ha sempre fatto credere di non amare molto gli studi (infatti sono sempre partita dall’esperienza diretta, piuttosto che dalla teoresi), non ho ancora smesso di acquisire competenze sempre più specifiche, in un progetto di formazione permanente, seguendo il filo di Arianna per poter ritrovare l’uscita… Studio, scrivo racconti, poesie; amo la compagnia di buoni amici, con i quali sogno un possibile futuro alternativo alla complicata realtà che sta profilandosi sul Pianeta.